Obblighi del padrone di un cane

Nel momento in cui si prende un cane, il padrone si accolla determinate responsabilità ed ha degli obblighi ben precisi che deve rispettare. Purtroppo, però, coloro che si comportano rispettando le leggi sono sempre di meno, e le conseguenze sono ovviamente legate a problemi che riguardano il quieto vivere degli altri cittadini.


Quali sono questi obblighi

Nello specifico, il padrone di un cane lo deve far registrare all’anagrafe canina, per fargli mettere il microchip, lo deve far sottoporre alle vaccinazioni, in modo che dalle certificazioni risultino tutti i dati inerenti allo stato di salute dell’animale, per poterlo tenere sotto controllo nel caso di malattie.

Se si decide di portare con sé il cane all’estero, è necessario che si disponga del passaporto, ai sensi del regolamento CE 998/2003, che stabilisce che, per recarsi al di fuori dello stato in cui l’animale vive, è obbligatorio questo documento, pena il rifiuto di non far salire a bordo dell’aereo il piccolo a quattro zampe.

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Nel caso in cui il cane abbia mostrato un comportamento aggressivo diverso dal solito, deve assolutamente indossare la museruola, rigida o morbida che sia, che permetta di tutelare tutti coloro (uomini o animali che siano) che ne vengono in contatto. Il padrone non può inoltre sottrarsi all’ordine delle Autorità competenti qualora questi gli impongano di mettere la museruola al cane.


L’obbligo a cui praticamente tutti sembrano sottrarsi riguarda quello della raccolta delle feci dell’animale quando fatte in un ambiente urbano, centro o periferia che sia, senza distinzione del luogo specifico, se strada o area verde. Proprio per questo, ogni volta che esce con il cane, deve sempre avere con sé gli strumenti idonei (guanti, sacchettino e per i più raffinati palettina) per rimuovere le feci. Ma si sa che, purtroppo, l’uomo è sempre più menefreghista e tende a copiare il comportamento scorretto degli altri, incurante delle conseguenze negative che può avere il suo gesto di rifiuto.

 

Perché adempiere questi compiti

Il proprietario del cane, in quanto tale, dal momento in cui lo porta a casa sua, è responsabile del suo benessere e del suo controllo, affinchè non si verifichino spiacevoli condizioni in cui gli animalisti trovano dei cani scheletrici perché denutriti, tristi e soli perché completamente abbandonati a sé, e malati perché nessuno si preoccupa della loro salute.


Chi tratta così un cane dopo averlo preso da un canile o da altri privati, non solo è un cattivo padrone, ma non è neanche degno di essere chiamato uomo, in quanto è una vergogna vera e propria per i suoi simili. Maltrattare qualcuno a cui si tiene? Assolutamente sbagliato, controproducente, e dimostra che l’intelligenza di cui l’uomo dovrebbe tanto vantarsi di avere, in realtà è minima, pari praticamente a 0. E questo dimostra che, purtroppo, ci sono molti animali che camminano su due zampe, o meglio su due piedi.

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